Dove
Semplicemente in archivio, dove il silenzio, che sembra inibire, serve invece a dare spazio alle voci della storia, a consentire la concentrazione per udirle arrivare da lontano. Da lontano, come la copia del “Sommario delle cose che sono nelli libri delle Parti e Provvisioni della Città, spettanti alle Roggie, Ponti etc.”, non troppo danneggiata dall’appetito di insetti e roditori e dalle macchie di umidità. Il “Sommario” richiama, in maniera indiretta, l’insieme di disposizioni che raccolgono i provvedimenti presi dalle autorità che per alcuni secoli hanno gestito e governato la popolazione cremasca. Tale compendio è, per sua natura, riduttivo, essendo un semplice indice delle decisioni prese dall’autorità competente in merito al corso delle acque e alle strutture realizzate per regimentarle, incanalarle e sfruttarle. Il sommario ripercorre in maniera sintetica le ordinanze emesse e le istanze inoltrate all’autorità dal 1450 al 1744 in materia di acqua, nella città e nei centri vicini. Il registro in questione non narra, ma appunta, sintetizza, mette in rilievo, annualmente, gli eventi che hanno interessato il sistema delle acque: dalla pulizia dei canali alla "adaquazione" delle coltivazioni - siano esse di miglio o lino – dalle suppliche perché le più alte cariche di governo si adoperino per far applicare nel concreto leggi e disposizioni già varate, al pagamento delle tasse imposte su certi usi delle acque.
consulta il "Registro Schiavini" nella BancaDati Archivio Virtuale del Cremasco
Cosa
L’autore non si perde in descrizioni, ma è preciso, efficace. Ma come far parlare maggiormente le sue pagine? Come far parlare i documenti in generale? Come investigatori di una lontana memoria dovremmo innanzitutto valutare in maniera oggettiva quello che ci si pone davanti. La calligrafia o, piuttosto spesso, la cattiva grafia dell’autore mettono subito alla prova la nostra capacità di decifrare il testo. L’utilizzo di eventuali abbreviazioni e/o di termini troppo specifici o non più in uso possono costringere a lasciare momentaneamente sospesa la comprensione di singoli termini o intere frasi del documento. Ha inizio così la più o meno traballante trascrizione del testo. Il nostro, è un caso fortunato, in cui la scrittura del copista, probabilmente del XIX secolo, è lineare e comprensibile. Nei casi più complicati anche per i novelli Sherlock Holmes non è disdicevole ricorrere all’aiuto del fido Watson e quindi alla competenza e all’esperienza di lettura dell’archivista che può supportarci nella comprensione di simboli, abbreviazioni, consuetudini e formule legate alla tipologia di documento.