Le piroghe del Museo Civico di Crema e del Cremasco

gli esemplari del Museo Civico

Le imbarcazioni monossili possono essere distinte sostanzialmente in due categorie: le imbarcazioni a fondo appiattito e i natanti con fondo arrotondato e ingrossato.
Le piroghe con fondo appiattito potevano essere utilizzate in acque calme e basse. Quando la barca si inclina, lo scafo è asimmetrico e assicura maggiore stabilità alla rotta e minore tendenza alle oscillazioni.

Il secondo tipo di imbarcazione ha il fondo molto arrotondato che segue l’originaria forma del tronco. Questa caratteristica è tipica dei natanti larghi e dotati di alti bordi laterali all’interno dei quali la navigazione risulta scomoda, instabile e insicura. È possibile che simili manufatti fossero realizzati per essere utilizzati in coppia, come piroga doppia. Alcune delle piroghe del Museo di Crema con queste caratteristiche presentano fori lungo la fiancata che potevano essere stati realizzati per appaiare lo scafo ad uno simile, ma speculare, a mezzo di traversine lignee.

Quando i fori sono presenti sul fondo del natante, gli archeologi ritengono possano essere stati utilizzati non per svuotare l’imbarcazione, come spesso si è ipotizzato, ma per controllare lo spessore dello scafo in fase di lavorazione. Una volta terminato lo scavo dell’imbarcazione i fori venivano otturati. In qualche caso si sono conservati ancora intatti all’interno della parete i cavicchi originali.

fabbricazione per mezzo del fuoco

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fabbricazione per mezzo del fuoco