Un castello, una torre, un artista dimenticato: Mario Stroppa

Annunziata Miscioscia

Nel lontano 1898 nella torre di sud est1 del Castello di Pandino prese dimora Mario Stroppa, uomo eclettico, fuori dalle righe del suo tempo e per questo rimasto impresso ai suoi concittadini più per le sue stranezze e il bizzarro modo di vivere che non per le sue non comuni capacità intellettive e artistiche.

Tracce della sua casa-studio ancora esistono nella torre, dove fra strati di polvere e disordine si possono vedere alcune delle macchine da lui costruite alla ricerca del moto perpetuo o per ottimizzare lo sforzo muscolare attraverso la pedivella di bicicletta.

Sparsi in altre stanze del piano nobile del castello e in “depositi” sono conservati i mobili da lui stesso progettati e costruiti, giunti quasi integri fino ai nostri giorni.

Campagna di raccolta

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