Tecniche di bonifica

BONIFICHE PER COLMATA NATURALE

Una bonifica per colmata è essenzialmente costituita da un’opera di presa su un corso d’acqua, da un canale afferente, detto anche canale derivatore o colmante, da una o più casse di colmata recintate da arginature e da un canale fugatore o delle acque chiare. Le acque torbide derivate dal fiume vengono trasportate dal canale afferente dal quale sono immesse nelle casse di colmata, dove si deposita, totalmente o parzialmente, il contenuto solido in sospensione della corrente liquida; le acque chiarificate vengono quindi immesse nel canale delle acque chiare che provvede a scaricarle.

L’opera di presa, munita di organo regolatore, è molto importante, perché consente di derivare dal corso d’acqua la portata desiderata.

BONIFICHE PER COLMATA ARTIFICIALE

Questa tecnica di bonifica ottiene il rialzamento del terreno mediante l’apporto diretto del materiale terroso proveniente da vicine cave di prestito. Si tratta di un sistema di bonifica molto costoso, che viene perciò realizzato per superfici di piccola estensione, da utilizzare per scopi diversi da quello agricolo…

BONIFICHE PER PROSCIUGAMENTO

Lo scolo delle acque viene realizzato mediante una rete di canali, per il dimensionamento dei quali è indispensabile stabilire di quanto la quota del pelo libero deve restare al di sotto rispetto a quella del terreno.

BONIFICHE A SCOLO NATURALE

L’allontanamento delle acque avviene a gravità. Risultano possibili quando l’orografia del comprensorio di bonifica è tale che le zone più depresse di esso siano a quote sempre sufficientemente più elevate rispetto alla quota massima che raggiungerà il pelo libero nel bacino di versamento.

BONIFICHE A SCOLO INTERMITTENTE

Sono caratterizzate dal fatto che il livello liquido nel recipiente, pur essendo generalmente più basso rispetto a quello del canale emissario di bonifica, raggiunge, in determinati periodi, una quota tale da non permettere lo scarico delle acque del comprensorio di bonifica a gravità; durante questi periodi, risultando impedito il versamento, le acque di scolo del comprensorio vengono invasate in una vasca di espansione, dove sono trattenute fino a quando il livello liquido nel corpo ricettore non si sarà abbassato a quota tale da permettere lo scarico a gravità.

BONIFICHE A SOLLEVAMENTO MECCANICO IMPIANTI IDROVORI

Le bonifiche a sollevamento meccanico vengono realizzate quando il livello idrico nel recipiente risulta sempre o quasi sempre più elevato di quello che si ha nell’emissario di bonifica. È quindi necessario immagazzinare le acque in una opportuna vasca di raccolta, dalla quale vengono sollevate meccanicamente (pompe idrovore) per poter essere scaricate.

fonte: provincia di Grosseto

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