Storia: acqua passata?

Storia: uso e consumo


Storia – uso…

La storia può apparire come uno specchio un po’ appannato, ma un primo passaggio verso di essa consiste nel rendersi conto che questa velatura dipende anche dal calore della nostra persona, dalla nostra vicinanza ad essa. Un passo indietro inquadra meno dettagli, ma compone una visione di insieme più comprensibile. Di cui noi facciamo comunque indubbiamente parte. Senza chi la legge, la studia, la cerca, la storia si perde con le fotografie e le forcine in fondo ad un cassetto. Chiunque la affronta porta con sé saperi, sensibilità, competenze uniche, che aggiungono valore a quello intrinseco al documento. Le conclusioni – anche parziali - cui si giunge al termine di una ricerca acquistano capacità maggiori se fatte emergere dalla sfera privata a quella pubblica. La diffusione dei risultati di una ricerca porta al confronto, al dibattito, alla nascita di nuove interpretazioni. La ricerca del primato delle scoperte, degli studi, porta all’isolamento, mentre la diffusione delle riflessioni, delle idee, delle memorie sparge semi culturali che più persone potranno poi far germogliare, custodire, allevare, innestare altrove. Lo stesso documento non vive per se stesso, ma delle relazioni che lo legano a fonti di tipologia simile, o a fonti che ne riguardano il contenuto, riprendendolo, sviluppandolo o affrontandolo sotto altri punti di vista. Il “Sommario” delle disposizioni sulle acque a Crema, il nostro caso esemplare, risulta più significativo e comprensibile se letto insieme ai libri stessi delle provvisioni, alle deliberazioni o agli statuti e ai carteggi delle magistrature dell’epoca, agli atti giudiziari sfociati dalle questioni sui diritti d’acqua.

 

… e consumo

L’allenamento alla ricerca storica fa scaturire nella mente delle persone una specie di vena rabdomantica di cui l’appassionato, lo studioso, lo studente fa uso per sondare e annusare l’aria in cerca dei documenti “giusti”. Ma attenzione ai consumi smodati. Un notevole incremento dell’apporto vitaminico è stato riscontrato in soggetti sani legati allo studio delle fonti storiche in occasione di scoperte, felici riscontri, informazioni scovate. Non sono segnalati effetti collaterali gravi nell’uso delle fonti, ma si sconsiglia la sosta prolungata con il naso tuffato in mezzo alle carte perché si possono talvolta verificare annebbiamenti della vista. Casi di feticismo sono stati riscontrati in soggetti particolarmente sensibili al fascino delle carte e ai supporti pregiati. Nel caso di sottrazione di materiale documentario - o di parte di esso - segnalare all’archivio di zona responsabile. Si invita a non usare la documentazione come base per appunti personali a penna o a lapis. Si sconsiglia di umettarsi il dito prima di girare le pagine del documento: è pericoloso per la sua salute e anche per quella della persona. L’uso della fonte è raccomandato a bambini, giovani, adulti e anziani.